Preface – Prefazione

It’s all happened this summer.
In a piece of crumpled paper was written a story.
Fortunately, it did’t end in the dustbin.

E’ capitato tutto quest’estate e un po’ per caso.
Capita spesso la necessità, a chi come me fa un lavoro creativo, di dovere prima o poi dare una sistemata generale allo studio. All’inizio della bella stagione, quando i roditori fuoriescono dalle loro tane posando a terra i sacchetti della spazzatura e cominciano a spazzare davanti l’uscio di casa, qualcosa ti dice che sarebbe ora che anche tu tentassi. In qualche modo.

New Picture Book 2013

Con la primavera alle porte che sussurra parole gentili agli altri e sbraita contro di me, capisco l’esigenza di dover riemergere dall’enorme mucchio di scartoffie imbrattate che mi sovrastano, oramai pesantemente. La tentazione di lasciare al fuoco il compito di far sparire tutto è sempre stata forte. Ma appiccare un incendio significherebbe eliminare tutto . E se li in mezzo ci fosse qualcosa di veramente importante?

Ti prego quello no, li potrebbe esserci un disegno interessante che avrò fatto chissaquando e di sicuro ubriaco ma… Potrebbe essere il disegno-guida da cui potrebbe partire uno stile illustrativo strabiliante!!! Il primo gradino per la scalata verso il successo!!! E no! Per favore quella scartoffia che sa di muffa ormai, macchiata di olio di lino e caffè ha una scritta! La mia compagna mi guarda compassionevolmente: “è la lista della spesa!” Bene, bene penso e dico. Ma se quella lista scritta a quel modo, con quelle macchie che sciolgono l’inchostro in maniera così pittorica ed espressiva fosse la chiave di volta che stavo cercando per quel racconto illustrato che tengo nel cassetto da almeno ventitrè anni e che nel frattempo ho perso durante il terzo trasloco?!?

Sembrerà bizzarro ma così è stato. Un foglio sgualcito e pestato, salvato dalla pattumiera. Mi fermai, stremato e sudato dal riempire scatoloni di scartoffie da portare all’ecocentro. Lo lessi sospirando verso me stesso: “Sicuramente sarà un capolavoro!”. Scorrendo le righe capii che era una storia che avevo scritto anni fa ma di cui non ricordavo nulla e mentre leggevo scuotevo la testa. D’un tratto mollai tutto e scappai dentro in casa (lo studio è fuori). Mancava solo l’ultima frase e la scrissi di getto.

Lo feci leggere alla mia compagna e poi ad un paio di amici fidati. A quanto pare è piaciuto anche a loro.

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